Possiamo entrare in chiesa con il nostro cane?

Il diritto canonico, che regola le attività dei fedeli e delle strutture ecclesiastiche, non dispone alcun divieto specifico sull’accesso e sulla permanenza di animali all’interno di un luogo ritenuto sacro.
Fatta questa premessa, è bene sapere che ogni luogo può essere soggetto ad un “regolamento” specifico e, quindi, ben possiamo imbatterci in chiese off limits per i nostri animali o, al contrario, “pet friendly”.
In alcuni casi, il parroco chiude un occhio, e ammette la presenza di Fido durante la celebrazione della messa, ma che dovrà essere tenuto al guinzaglio e adottare un comportamento educato.
In altri casi ancora, viene disposto il divieto di accesso e permanenza con tanto di cartello specifico, talvolta accompagnato dal divieto di utilizzo del cellulare, appeso alla porta di entrata.
E’ bene comunque sapere che in diverse città italiane assistiamo sempre più alla possibilità di accesso, cortese, con il nostro cane durante le cerimonie.
Ma non finisce qui: conoscete la benedizione di Sant’Antonio Abate che avviene il 17 gennaio di ogni anno?
Questa cerimonia è una tradizione radicata nella cultura popolare che consiste, principalmente, nel riunire diversi animali, non solo cani e gatti ma anche criceti, conigli, tartarughe e, chi più ne ha più ne metta, per essere sottoposti a benedizione.
Una tradizione molto positiva perché, e prescindere da un credo religioso, riconosce agli animali l’importanza in questa vita che, purtroppo, spesso viene sottovalutata se non, addirittura, ignorata.

Claudia Taccani
Avv. e Responsabile Sportello Legale OIPA Italia

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Il diritto canonico, che regola le attività dei fedeli e delle strutture ecclesiastiche, non dispone alcun divieto specifico sull’accesso e sulla permanenza di animali all’interno di un luogo ritenuto sacro.
Fatta questa premessa, è bene sapere che ogni luogo può essere soggetto ad un “regolamento” specifico e, quindi, ben possiamo imbatterci in chiese off limits per i nostri animali o, al contrario, “pet friendly”.
In alcuni casi, il parroco chiude un occhio, e ammette la presenza di Fido durante la celebrazione della messa, ma che dovrà essere tenuto al guinzaglio e adottare un comportamento educato.
In altri casi ancora, viene disposto il divieto di accesso e permanenza con tanto di cartello specifico, talvolta accompagnato dal divieto di utilizzo del cellulare, appeso alla porta di entrata.
E’ bene comunque sapere che in diverse città italiane assistiamo sempre più alla possibilità di accesso, cortese, con il nostro cane durante le cerimonie.
Ma non finisce qui: conoscete la benedizione di Sant’Antonio Abate che avviene il 17 gennaio di ogni anno?
Questa cerimonia è una tradizione radicata nella cultura popolare che consiste, principalmente, nel riunire diversi animali, non solo cani e gatti ma anche criceti, conigli, tartarughe e, chi più ne ha più ne metta, per essere sottoposti a benedizione.
Una tradizione molto positiva perché, e prescindere da un credo religioso, riconosce agli animali l’importanza in questa vita che, purtroppo, spesso viene sottovalutata se non, addirittura, ignorata.

Claudia Taccani
Avv. e Responsabile Sportello Legale OIPA Italia

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