Il benessere del cavallo

Al contrario di quanto molti pensano, il benessere del cavallo non è dato dall’avere il pelo lucente e tosato, un box pulito e con morbida lettiera, un mangime selezionato e altre cose simili.
Il vero benessere è un’altra cosa ed è legato alle necessità etologiche del cavallo, ben diverse da quelle fisiologiche come mangiare e bere.
Le necessità etologiche sono vere e proprie dipendenze, e se non sono soddisfatte provocano un aumento del cortisolo e dello stress in generale.
Quali sono quindi le necessità etologiche dei cavalli? La scienza ne ha identificate tre. Prima di tutte la è possibilità di farsi grooming reciprocamente, ovvero di mordicchiarsi reciprocamente il corpo (garrese, base della criniera e fianchi soprattutto). Per poterlo fare serenamente i corpi devono essere a contatto, non basta raggiungersi il collo attraverso una staccionata, che è un po’ come abbracciarsi dal finestrino della macchina!
Il grooming è un modo ottimale di abbassare lo stress e di creare legami, che mantengono unito il gruppo e quindi facilitano la sopravvivenza.
La seconda necessità etologica è la possibilità di giocare, cosa che contribuisce a sviluppare moltissime abilità cognitive. 
La terza necessità etologica è quella di poter difendere i propri affetti, cioè di intervenire nella difesa dei legami (ad esempio quando il proprio compagno viene groomato da un altro e si allontana l’intruso).
Giocare, farsi grooming reciprocamente e difendere i propri affetti sono 3 necessità etologiche che dovrebbero essere garantite a tutti i cavalli. Un cavallo che vive isolato (in box o in paddock) non può giocare, non può groomare nessuno né può stabilire affetti da difendere.

Sonny Richichi – IHP

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