Oggi è la giornata mondiale del gatto

“Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro” (Leonardo Da Vinci)

L’amicizia del gatto con gli umani esiste da circa 9.000 anni: quando i primi uomini uscirono dalle grotte, i felini erano già con loro, immortalati nell’arte rupestre, scolpiti nel legno o nella pietra, e in seguito anche rappresentati in figurine d’oro o d’argento.


In passato i gatti, animali misteriosi per eccellenza, erano considerati una sorta di ponte tra il mondo umano e l’universo extrasensoriale, così come si credeva che possedessero poteri magici. Questa visione, rapportata a oggi, non è del tutto sbagliata: i gatti, infatti, possono sentire gli ultrasuoni e sono in grado di anticipare eventi che solo in seguito verranno percepiti dai nostri sensi. Esaminano l’ambiente circostante attraverso le loro vibrisse, che li avvisano dei movimenti dell’aria, della presenza di ostacoli e anche delle variazioni dei campi magnetici e della pressione atmosferica.


Questo animale amato e venerato sin dall’antichità, è ora vero padrone di casa e del cuore di chi ne possiede uno, ma soprattutto è un essere speciale per la sua grande peculiarità terapeutica. Per tutto questo il 17 febbraio si festeggia la Giornata mondiale del Gatto, una ricorrenza nata nel 1990.

Si stima che attualmente ci siano 500 milioni di gatti nel mondo, ma il numero di quelli che vivono nelle strade è molto maggiore e, considerando che la loro presenza ha un impatto fortemente positivo nella vita delle persone, pensate quanto benessere a portata di mano: dalla componente educativa nella fase di crescita dei più piccoli, alla compagnia per le persone anziane o sole, alla capacità comprovata scientificamente di portare serenità e contrastare i disturbi come ansia e depressione.

Quanti di noi, nel tenere in braccio il proprio micio, potrebbero raccontare di aver sentito mitigata la rabbia, l’ansia, la preoccupazione e anche la sofferenza, grazie al suo placido ronfare? Non è un’impressione ma è proprio così. Chimicamente le fusa producono endorfine, sostanze prodotte dal cervello e dotate di proprietà tranquillizzanti, proprio perché il ‘ron ron’ utilizza lo stesso percorso in cui viene secreta la serotonina stimolandola. Inoltre, la bassa frequenza della vibrazione è molto simile a quella della apparecchiature che si usano in fisioterapia e questo spiegherebbe la velocità con cui i gatti guariscono dalle fratture rispetto ad altri animali. Lasciarsi cullare dalle fusa del gatto diventa una sorta di meditazione e tutto questo si trasforma in un potentissimo antistress.


Avete mai guardato negli occhi un gatto? Lì sta il suo incanto ed il suo segreto, ma ascoltare la sua voce fa vibrare il cuore “Chi non ha mai avuto un gatto non sa cosa ha perso e di quanta intelligenza ed affetto è capace. Non conoscerlo e amarlo è una grave perdita per la nostra stessa vita e felicità” (Margherita Hack)

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