Reti di protezione per i gatti in balcone o giardino, si può?

Se abitiamo a un piano alto di un edificio o vogliamo goderci il nostro giardino di aver il (lecito) timore che il nostro micio possa saltare\ allontanarsi con pericolo per la sua incolumità o scatenando le lamentele del vicino, possiamo dotare la nostra proprietà di rete di protezione?
Ecco alcune pratiche e generiche indicazioni tenendo conto ovviamente che ogni caso va valutato a sé.
La prima cosa che va verificata è se il regolamento condominiale, qualora esistente, contenga disposizioni che possano fare al caso nostro avendo ben a mente che solo un regolamento di natura “contrattuale” – per intenderci il regolamento approvato ad unanimità o predisposto dall’originario costruttore – può imporre limitazioni anche alla proprietà privata e quindi prevedere “vecchie” limitazioni.
Pertanto, in assenza di divieto o di limitazione contenuti nel regolamento il condomino ha diritto ad installare una rete per tutelare i propri animali.
Altro “paletto” da rispettare è quello di non eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero arrechino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.
Mai “agganciarsi” (senza permesso esplicito) alla facciata condominiale (parte comune) o alla proprietà del vicino.
Ancora, evitare l’installazione di strutture fisse inamovibili come, per esempio, chiudere un balcone con pareti in plexiglas.
Rispettato quanto sopra, ne consegue che installare la rete è un diritto del proprietario che sta di fatto agendo sulla sua proprietà e, quindi, non deve chiedere l’autorizzazione.

Claudia Taccani
Avv. e Responsabile Sportello Legale OIPA Italia

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