Perché si dice “in bocca al lupo”?

Quante volte ci siamo chiesti cosa volesse dire l’espressione “in bocca al lupo”?

Diversi sono i modi di intendere il significato di questo termine. Innanzitutto, occorre chiarire il fatto che si tratta di un modo di dire utilizzato per augurare buona fortuna come gesto scaramantico. 

Origine

Inizialmente, questa espressione veniva utilizzata con funzione scaramantica nei confronti dei cacciatori che si recavano a caccia. 

Nel medioevo, il lupo era considerato uno degli animali più pericolosi ed affamati, quindi il fatto di augurare una circostanza così rischiosa aiutava ad allontanare la sfortuna nel caso di aver a che fare con l’animale. La risposta dei cacciatori era “crepi” ossia il lupo deve morire. 

Un ulteriore variante per quanto riguarda l’origine di questa frase deriva dalla leggenda di Romolo e Remo in cui il lupo rappresentava protezione, poiché esso è un animale che suole spostare i suoi cuccioli con la bocca. Quindi in questo senso “in bocca al lupo” viene inteso come augurio di dirigersi verso un posto sicuro. 

Come rispondere?

Nel tempo si è cercato di cambiare le parole utilizzate per esprimere questo gesto scaramantico mantenendo però lo stesso significato (“in bocca alla balena” etc…). Ma come dobbiamo rispondere a questo augurio?

  • Crepi il lupo (riferito al contesto dei cacciatori riportato precedentemente);
  • Grazie, evviva il lupo o lunga vita al lupo (pensando a Romolo e Remo). 

Di Vanessa Bucaria

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