L’impennata

Equitazione Etologica

Quando un cavallo si impenna, cioè si alza sulle zampe posteriori, fa una certa impressione e incute timore. Perché lo fa? 

Quando vediamo un cavallo che si impenna restiamo sempre un po’ impressionati e il più delle volte non sappiamo cosa fare. Se poi il cavallo si impenna mentre lo montiamo ci fa davvero paura! Eppure l’impennata fa parte dei comportamenti naturali del cavallo, comportamenti che sono la conseguenza di stimoli che riceve dall’ambiente circostante e attraverso i quali comunica sia con i propri simili che con le altre specie, compresi noi esseri umani. L’impennata quindi, anche se ci mette timore perché il cavallo sfugge dal nostro controllo sia a mano che in sella, è un comportamento che ha un suo perché e va quindi conosciuto per imparare a gestirlo al meglio e in tranquillità.   

Per impennarsi il cavallo rovescia la testa e l’incollatura all’indietro, porta il peso sui posteriori e solleva gli anteriori più o meno in alto. Gli arti posteriori sono leggermente piegati e sostengono il corpo che è praticamente dritto in verticale. Quando è impennato, il cavallo può minacciare di mordere, sbuffa e soffia, oppure raspa con un’anteriore. 

Un comportamento di difesa

In natura il cavallo si difende dai predatori fuggendo. Se non ha vie di fuga cerca di difendersi aggredendo. L’impennata fa parte dei comportamenti di difesa. Questo atteggiamento naturale il cavallo lo conserva per sempre, quindi lo esprime anche nella vita di scuderia. Prima di fare qualunque azione, quindi, teniamo ben presente questo aspetto fondamentale della sua natura. Comportiamoci sempre con coscienza e nell’assoluto rispetto del cavallo e vedremo che lui a sua volta sarà rispettoso e fiducioso. Azioni brutali e coercitive di qualunque natura sono la causa della reazione del cavallo che, se non trova altra via di fuga e si sente minacciato, si impenna. Questa è una regola semplice quanto vera. L’uso sbagliato dell’imboccatura, l’uso della forza delle mani, imboccature che causano dolore, esperienze spiacevoli, addestramento coercitivo, trattamenti medici o bardature restrittive, imbragature che impediscono la libertà di movimento, imposizioni, atteggiamenti aggressivi in zone ristrette da cui il cavallo non può tentare la fuga… sono situazioni che portano il cavallo a reagire per liberarsi da questa condizione di dolore, frustrazione, impedimento, paura, al punto che l’unica via di fuga per lui è l’impennarsi violentemente. Talvolta per reagire alla coercizione i cavalli si impennano con tale irruenza da capovolgersi su loro stessi cadendo all’indietro con conseguenza che possiamo immaginare. Tutto questo è quasi sempre responsabilità dell’uomo. 

Riconoscere i segnali

Prima di impennarsi ergendosi sulle zampe posteriori, il cavallo accenna arrestandosi e alzando la testa e l’incollatura, tira indietro le orecchie, è teso e nervoso, avanza a stento ed è contro l’uomo che lo accompagna. Se siamo attenti, possiamo cogliere questi segnali, individuare la causa ed eliminarla, tranquillizzarlo. Per esempio, quando il cavallo è legato troppo corto e non ha agio di muoversi, si sente intrappolato, si spaventa, prova a liberarsi ma non riesce, a questo punto cerca di liberarsi tirando con forza e alzandosi in piedi. Queste sono situazioni di estremo pericolo per il cavallo. Quando dobbiamo insegnargli una cosa nuova, per esempio a fare la doccia alle zampe, pulire gli zoccoli, essere tosato, essere trattato dal maniscalco e dal veterinario e via dicendo, non leghiamolo ma teniamolo alla lunghina in modo che se si spaventa siamo in grado di gestirlo e rassicurarlo. Cerchiamo di insegnargli le cose nuove una alla volta, con calma, con persuasione. Una volta che il cavallo ha capito e imparato lo farà per sempre. Ma se usiamo la forza e l’imposizione lui per sempre assocerà quella determinata azione alla paura e reagirà cercando di sottrarsi al punto di impennarsi se non ha altre vie di fuga. 

Cerchiamo di garantire al cavallo benessere fisico e mentale; solo così il cavallo si manterrà sereno, rilassato, collaborativo e gioioso. Se siamo bravi, non vedremo mai il nostro cavallo impennarsi davanti a noi o sotto di noi perché non avrebbe alcun motivo per farlo.  

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