La telemedicina, se il primo soccorso diventa vitale per il nostro animale

A volte un buon consiglio è necessario e lo è tanto più se siamo lontani dal primo pronto soccorso veterinario o il nostro medico veterinario di fiducia non è raggiungibile.

Che fare per dissipare i primi dubbi, per avere un aiuto sulla base delle notizie che possiamo fornire al professionista quando il nostro animale da compagnia non sta bene e non riusciamo a interpretare i sintomi di un malessere?

UN AIUTO INDISPENSABILE NELL’EMERGENZA

La frontiera della telemedicina oggi ci può venire in soccorso. Certo, la visita di persona del medico veterinario non è come una visita da remoto ma nell’impossibilità di raggiungere un ambulatorio che fare, nell’immediato, quando la tempestività può fare la differenza per salvare una vita?

Un servizio di telemedicina, anche se non sostituisce un consulto dal vivo, può essere vitale in alcune circostanze così come può rassicurarci o indirizzarci al più presto presso il più vicino pronto soccorso sul territorio.

Sia l’associazione nazionale medici veterinari, l’Anmvi, che Fnovi, la Federazione nazionale dell’Ordine dei veterinari, si sono espresse in materia, anche perché è necessario avere la garanzia di un servizio di qualità, reso da professionisti qualificati, che rispondono del proprio operato sotto il profilo etico e scientifico.

Fnovi, ricorda infatti che “la telemedicina veterinaria è un’opzione resa possibile dalle tecnologie digitali che, in tutti i campi, sopravanzano le metodiche tradizionali. … In Italia la pandemia da Covid-19 ha impresso una accelerazione ai teleconsulti a distanza in tutti i campi della salute (…).

LINEE GUIDA

La Fnovi afferma che – da remoto- ovvero in assenza di una visita clinica, è possibile

– richiedere un consulto o secondo parere, mettendo a disposizione la documentazione clinica

– seguire il monitoraggio di un paziente con patologia cronica in terapia prescritta dal professionista di riferimento

– seguire il monitoraggio post-operatorio

– effettuare la valutazione sintomi ad improvvisa insorgenza che potrebbero rappresentare una patologia che richiede un intervento terapeutico urgente da parte del medico veterinario.

In altre parole, tecnologie disponibili “possono essere utilizzate dal medico veterinario per indirizzare alla più razionale terapia necessaria ma non sostituire la visita”.

Spetta al proprietario la responsabilità di seguire le indicazioni fornite e quindi di provvedere quanto prima e appena possibile a far effettuare una visita, una diagnosi in presenza.

Se fino a poco tempo fa era impossibile ricorrere alla telemedicina, oggi ci sono tutte le condizioni per poterne usufruire e avere un sostegno, un aiuto, non da poco, quando non sappiamo decifrare un malessere del nostro animale da compagnia.

Solo il medico veterinario può indirizzarci, già da remoto, verso la soluzione del problema, e correttamente suggerire per un quadro più completo, e una diagnosi oggettiva, laddove sia necessario, il centro veterinario più vicino.

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