Ischia e il pianto dei cani rimasti senza famiglia. Yuki nell’auto del padrone morto nella frana

Una tragedia nella tragedia. I cani di proprietà rimasti senza famiglia a Ischia dopo la tremenda frana che ha spazzato via case e strade sono l’altro volto delle vittime. Sono vittime a loro volta infatti della disgrazia ma senza un preciso piano di recupero. La protezione civile animale che dovrebbe essere attivata, è decollata?

Nel frattempo si leggono pagine di cronaca che raccontano di come tra il fango di quel che resta di Casamicciola vi sia a rompere il silenzio l’ululato dei cani orfani di proprietari. Cercano qualcuno, si aggirano tra le macerie.

Dichiara a Repubblica una testimone: “Gli animali – spiega – erano agitati ma nessuno abbaiava tra i cani. Penso solo volessero trovare una via di fuga. Nei giorni precedenti, quando ci fu una tempesta di vento, i cani ululavano e i gatti miagolavano tantissimo. Il cinguettio degli uccelli era continuo. Invece, da mezzanotte alle tre, quando è iniziata l’altra notte la frana, è calato un silenzio irreale”.

A far parlare di sè è l’immagine diffusa dall’Ansa con l’akita bianco, Yuki, rimasto nell’auto distrutta del padrone, che ha perso la vita. Per giorni il piccolo non si è mosso dalla vettura. I volontari si sono prodigati per rifocillarlo.

“Non è stato facile avvicinare il cane, particolarmente aggressivo perché rimasto chiuso in auto per tre giorni, – ha raccontato all’agenzia Adnkronos Claudia Campobasso, dirigente della Protezione civile Campania. – Ma ci siamo riusciti”. Una volta liberato, il cane, però, mordeva e continuava ad essere aggressivo.

“Siamo stati costretti a chiamare dei veterinari che lo hanno sedato – ha aggiunto sempre ad Adnkronos Gianni Capuano, volontario della Protezione civile – per essere portato in un recinto”. Ci sarebbe già una persona disposta ad occuparsi del meticcio rimasto senza padrone.

Da giorni altri cani, specializzati nella ricerca su macerie, stanno perlustrando il territorio alla ricerca di sopravvissuti o vittime. Sono i cani della protezione civile che con abnegazione lavorano instancabilmente in binomio con i propri accompagnatori.

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