Storie di Natale – L’uomo che recupera il cane sui binari e la randagia poi adottata che salva due volte l’uomo dal pericolo

Se digitiamo “cani eroi” e impostiamo una ricerca su google il risultato è una lunga, lunghissima e sterminata lista di fatti di cronaca costellati da atti di amore incondizionato del cane verso l’uomo. E non viceversa. Nel cane non esiste la categoria buono o cattivo, il criterio è giusto o sbagliato. E’ giusto salvare una vita. E’ sbagliato girarsi dall’altra parte. Un animale non ci volterà mai le spalle.

E forse per questo fa più notizia e sorprende che questo amore incondizionato arrivi invece dall’uomo, per salvare un animale. Una delle storie che in questi giorni sta facendo il giro della rete è quella di un giovane che ha salvato da morte certa un cane che era disperso sui binari del treno, negli Stati Uniti.

Le storie poi si invertono quando la cronaca ci riporta ad un atto di fedeltà assoluta e di ricerca disperata di aiuto, a rischio della propria vita. E’ la vicenda di Tinsley , pastore tedesco. Il suo proprietario, Cam Laundry, fece un incidente. Per chiamare soccorso Tinsley non ebbe alcuna esitazione a correre sulla strada fino a cercare soccorsi, rischiando di essere investito. Dopo aver attirato l’attenzione, condusse la polizia del New Hampshire sul luogo del sinistro, salvando così la vita a Cam.

Ma una vicenda che ha dell’incredibile si è svolta in Italia, in Cociaria. Protagonisti sono un giovane turista olandese, Anco, e una cagnetta randagia che il ragazzo incontra lungo una passeggiata. E, come spesso accade, il cane inizia a seguire l’umano. Ad un certo punto lungo il tragitto il giovane un toro tenta di dargli la carica. Lì avviene il primo “miracolo”. La cagnolina, ribattezzata “Roma”, interviene per difendere il compagno di viaggio umano e riesce e mettere in fuga il bovino. Ma non finisce qui. Il trekking continua lungo i sentieri ciociari e per la seconda volta, arriva un altro pericolo. Ecco il secondo “miracolo”. Presso Villa Santa Lucia (vicino Piedimonte), il ragazzo incontra un cinghiale, pronto a caricarlo. L’ungulato ingaggia con la piccola randagia entra sulle difensive del giovane, con coraggio lo affronta e lo mette in fuga, ma per farlo rincorre per lungo tempo il selvatico.

E’ a questo punto che di Roma si perdono le tracce e il ragazzo si dispera non sapendo dove rintracciarla. Ma non c’è il due senza il tre. Terzo “miracolo”: il ritrovamento di Roma.

Grazie a tre volontarie dell’Enpa, Claudia, Francesca e Sabrina, in località Piedimonte San Germano, avvistano la bestiola e intuiscono che sia alla ricerca del suo proprietario. Rifocillata e messa in sicurezza, diffondono sui social la sua fotografia, hanno subito sospettato che la cagnolona stesse cercando un essere umano. Pochi giorni dopo Anco intercetta l’annuncio su facebook. E finalmente i due si ricongiungono, per sempre.

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