Come proteggere i nostri animali dai botti di Capodanno. Suggerimenti e regole

Non tutti gli animali sono uguali. Non tutti sono dotati geneticamente di tempra e temperamento per superare gli stress e gli imprevisti. A capodanno i botti sono purtroppo dietro l’angolo e incombono sui nostri animali con un carattere pauroso. Non bastano le ordinanze dei sindaci, i divieti. In troppi ancora pensano sia un diritto e non invece un problema, e anche grave, con conseguenze inimmaginabili, per tanti esseri senzienti, festeggiare in questo modo.

In particolare i cani con una tempra molle, ovvero una scarsa capacità di reagire e sostenere uno stress e con un temperamento vivace, ovvero una velocità di reazione immediata ad una situazione difficile, come in questo caso, manifestano paura, stati di ansia, panico. Fino al punto da non controllare più il loro stato d’animo, tentando di darsi alla fuga, di scappare, senza sentire dolore nel caso di ferite.

In casa occorre prepararsi per tempo. Non lasciamo soli i nostri animali se hanno paura, non lasciamoli nemmeno in giardino, nei balconi, non leghiamoli. Offriamo loro uno spazio confortevole, dove non ci sia il rischio che possano farsi male.

Per tamponare l’emergenza ciò che si può fare è cercare di alzare il volume della televisione per attutire il rumore dei botti molesti, si può cercare di giocare per distrarre il cane anche se, va detto, quando subentrano situazioni di forte stress, il cane non avrà altro in mente che tentare di gestire lo stato di paura. Non accetterà neanche cibo. Non insistiamo, stiamogli vicino.

Non crediamo che anche i diffusori di feromoni possano cambiare la situazione. Sono spesso suggeriti, è vero, perché sono ormoni che provocano uno stimolo incondizionato, ovvero, creano le condizioni per una risposta incondizionata, che dovrebbe passare sopra tutto. Ma non è sempre così, purtroppo. I feromoni se non vengono associati ad un percorso comportamentale, non possono fare da soli miracoli.

Stare vicino al cane non deve in ogni caso significare continuare a proporgli carezze, lodi… Otterremmo un rinforzo del suo stato di malessere, gli staremmo dicendo che ha ragione a reagire così. Insomma, usiamo il buon senso.

Nell’immediato non ci sono bacchette magiche. Se abbiamo tempo e pazienza, sarà fruttuoso iniziare nel tempo a desensibilizzare il cane poco alla volta, associando rumori sempre più forti ad una lode, ad un premio, ad un gioco. Ma non prima di aver chiesto consigli al medico veterinario e ad un educatore cinofilo. E solo il medico veterinario potrà in ogni caso, nei casi più gravi, suggerire la somministrazione di blandi calmanti naturali per rendere al nostro amico la vita più semplice anche il 31 dicembre.

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