“Controlli assenti”. Il prezzo assurdo dei botti: la giovane lupetta nel modenese. Poco prima cagnolina in fuga investita in tangenziale

“Ecco una prima vittima una giovane lupetta investita perché spaventata da quei botti che speriamo portino un pessimo 2023 a chi li fa…Tutto alquanto vergognoso”. Lo scrivono gli amici del centro di recupero della fauna selvatica nel modenese, Il Pettirosso, quando hanno annunciato sui social la triste notizia.

Sordi alle preghiere, indifferenti alle ordinanze, a Capodanno gli uomini non riescono a fare a meno a quanto pare dell’ebrezza di sparare botti per il gusto di celebrare così il nuovo anno. Pur sapendo, ormai, che il danno collaterale verso il mondo animale è tremendo, incivile, crudele. Tra i tanti episodi che si sono consumati per la grande stupidità umana, ha colpito la morte della giovane lupetta nel modenese, disorientata per i botti e finita investita.

Un altro post del centro di recupero Il Pettirosso fotografa le zampe di una cane e commenta così: “Lui spaventato dai tuoi fuochi dell’ultimo dell’anno dello scorso anno, è scappato ed è morto investito da un’auto. LA SUA VITA, SAREBBE DURATA DI PIÙ DI UN BOTTO DI CAPODANNO! Dimostra quest’anno di essere UNA PERSONAINTELLIGENTE, evita di farli…Non aspettiamoci che INUTILI ORDINANZE COMUNALI, facciano miracoli perché non ci sono controlli adeguati! (PER NON DIRE ASSENTI).PERÒ, NOI CI SIAMO!”.

Poco prima, sempre nel modenese, un altro episodio è accaduto alla cagnolina Marta, fuggita per il frastuono e investita in tangenziale, sopravvivendo ma riportando gravi lesioni. Due eventi assurdi, figli della demenzialità e dell’egoismo umani.

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