Ucciso da un cacciatore il raro daino bianco sull’Appennino Parmense. Il dolore della popolazione

Ecco una di quelle notizie che non vorresti leggere mai…. Ne dà conto la cronaca parmense di Repubblica, raccontando quanto si legge a sua volta sui media locali e sui socual. E’ la tragedia che vive il territorio per l’uccisione del daino bianco che viveva a Fosio, nella frazione di Solignano nell’appennino parmense. Ucciso da un cacciatore, era il simbolo dell’integrità della natura, del delicato equilibrio tra l’ambiente e la comunità, che lo rispettava e ammirava.

Anche se si cerca di sminuire l’evento per il fatto che il mantello bianco non sia così infrequente tra gli ungulati, la notizia ha portato tristezza, rabbia, sconforto. Inevitabile il biasimo per l’accaduto, raccontato sui social media, con un fiume di commenti pieni di amarezza, rammarico, dolore.

Si legge infatti: “Per cinque anni sei stato con noi – seguito, ammirato, spiato – facendo sognare i nostri bimbi perché tu così bianco sembravi magico, venuto dal regno delle favole. Ma in un attimo ti hanno portato via. Fai buon viaggio splendore. Fosio ti saluta”. O, ancora, “Ha tolto una meraviglia al mondo – si legge – mi auguro che provi vergogna e se non la prova pace… perché ha sicuramente un’ampia disapprovazione sociale”.

Non a caso, un b&b aveva scelto come nome, la Daina Bianca.

“Tutti i residenti chiedevano spesso chi avesse visto il daino bianco, che abitualmente spuntava sui nostri crinali ma anche vicino alle case. Era diventato il simbolo di Fosio, ma anche di Varano e Solignano – racconta la residente Katrin Taverna ai microfoni di Valceno Web, si legge sul quotidiano –. Ora siamo tutti molto rammaricati, delusi e arrabbiati. Tanti altri selettori giravano in questa zona e lo hanno avuto nel mirino ma nessuno prima gli aveva sparato proprio per lo splendore che era. Chi lo ha fatto sapeva di questa situazione ma lo ha fatto lo stesso volontariamente, senza rispetto per tutti noi”.

zampynews notizieoggi

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