Roma più civile, accoglienza in strutture per i senzatetto anche con i loro animali

Un grande passo avanti per chi è ultimo ma non rinuncia al proprio animale. E’ così che il Comune di Roma ha annunciato un progetto di assistenza per l’emergenza garantendo finalmente anche la presenza dei propri animali da compagnia.

“Sono molto soddisfatto e ringrazio l’assessora Funari, tutto il dipartimento, insieme ad associazioni, la Protezione Civile che ha realizzato in tempi molto rapidi questa bellissima struttura che segna un cambio profondo nella gestione dell’emergenza freddo. Diciamo basta all’idea che le persone possano essere accolte nelle metropolitane solamente durante la notte, è una sistemazione non decorosa per le persone, con implicazioni sul servizio, occorrono strutture dignitose, adeguate, capaci di sostenere le persone durante tutta la giornata”, ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che questa mattina ha inaugurato la nuova tensostruttura per i senza dimora, con 70 posti e attiva per i prossimi tre mesi, nell’ ambito delle iniziative per il piano gelo, all’interno della Città dell’Altra Economia a Testaccio. 

”Questa è una struttura H24, che collega la risposta alla prima emergenza con la costruzione di un percorso di supporto e sostegno per affrontare i vari problemi delle persone, dai documenti ai problemi sanitari. Questa è una gestione all’emergenza e flessibile al tempo stesso che si integra con una nuova politica sull’accoglienza dei senza dimora fissa con numeri molto importanti aumentiamo i posti di più 70 per cento e se consideriamo i circuiti immigrazione (Sai) siamo a più del 40 per cento. Un lavoro davvero straordinario perché vogliamo una città solidale che lasci indietro nessuno”. Gualtieri ha sottolineato che qui ”sarà possibile venire anche con gli animali perché spesso la volontà di non privarsi della loro compagnia è una delle ragioni che spinge queste persone a non accettare l’ospitalità in queste strutture”. ”Per noi – ha aggiunto il sindaco – una città che cerca di integrare i più fragili, mettendoli al centro è una città che ha le condizioni non solo per essere più giusta e solidale, ma anche per svilupparsi e crescere. Solo una città che non lascia indietro nessuno ha una prospettiva di rilancio”.

Foto Camylla Battani

zampynews notizieoggi

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