Microchip e lotta al randagismo. Sardegna, qualcosa si muove

Microchip e sterilizzazioni contro il randagismo e, nel frattempo, il comune lavora a un’oasi canina e felina. Quartu Sant’Elena, alle porte di Cagliari, prosegue la sua campagna per il benessere animale, come hanno spiegato il vicesindaco Tore Sanna con la veterinaria e presidente di Effetto Palla Monica Pais. Un canile sempre molto affollato, una spesa ingente per la sua gestione e un notevole numero di cani pastore con altissimi numeri di riproduzione: dati allarmanti che avevano condotto l’amministrazione alla scelta di avviare il ‘Progetto Quartu’, piano finanziato dal comune per effettuare prima una ricognizione della situazione e poi una serie di interventi. Tore Sanna ha spiegato che il progetto si è concentrato prima di tutto sulla sterilizzazione: 58 quelle già realizzate e 25 quelle programmate. Venti i cani da pastore sterilizzati, “che è poi il nodo centrale dell’operazione, perché abbiamo notato che questi animali troppo spesso sono abbandonati a se stessi. Nell’ambito di questo primo progetto abbiamo ancora disponibili 30 sterilizzazioni. Quindi proseguiremo su questa strada, dando continuità all’azione intrapresa”, ha spiegato il vicesindaco.

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