Accattonaggio con animali. Il Trentino prepara una legge

Da 400 a 800 euro di multa per chi chiede l’elemosina e fa accattonaggio con un animale di affezione. E’ quanto si legge in un disegno di legge presentato da Katia Rossato, consigliera di Fratelli d’Italia in Provincia di Trento. “Gli animali, in quanto essere viventi e senzienti con diritti legalmente riconosciuti a livello nazionale e internazionale, presentano determinate esigenze che debbono dunque essere rispettate – si legge nell’articolato -. Tali bisogni non sono meramente legati alla necessità fisiologiche dell’animale, ma altresì e soprattutto all’importanza che esso conduca la propria esistenza in piena serenità, senza vedere la propria salute menomata dalle esigenze economico-finanziarie di alcuni soggetti o di organizzazioni dedite all’illecito e al traffico di animali. In molti casi, gli animali utilizzati per la pratica dell’accattonaggio, oltre a subire maltrattamenti fisici e psicologici fin dalla tenera età, spesso sono sfruttati e coordinati dalla criminalità organizzata che si avvale del medesimo animale in luoghi diversi al fine di conseguire un profitto dall’accattonaggio di un soggetto terzo, senza che esso possa effettivamente trarne un profitto utile a sopperire ad un’effettiva condizione d’indigenza”. Secondo Rossato “è inoltre acclarato che, spesse volte, questi animali sono obbligati ad ingerire grandi quantitativi di farmaci, i quali finiscono inevitabilmente per nuocere alla loro salute psico-fisica, per costringerli a rimanere tranquilli e immobili per lunghi periodi”. 

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