Fondazione Cave Canem e Bocconi, un corso per gestire al meglio i rifugi per animali e dare una seconda vita ai pet “difficili”

Dare un senso al profitto, essere in grado di gestire ed efficientare una struttura e trasformarla al tempo stesso in un luogo accogliente, inclusivo, di crescita: giunge a compimento il progetto formativo e professionalizzante sviluppato da Fondazione Cave canem con Università Bocconi che per il 2022 ha visto il coinvolgimento del Comune di Milano e del Parco Rifugio Canile e Gattile del capoluogo lombardo quale case study. Il percorso formativo e professionalizzante ha preso vita nell’ambito del programma ‘Dai un senso al profitto’ promosso dal Cergas della Bocconi e coordinato dal Professor Giorgio Fiorentini e dalla professoressa Giuliana Baldassarre.

Su otto studenti universitari coinvolti in tre anni, due hanno beneficiato di un incarico professionale da parte della Fondazione. Ultimi in ordine temporale a entrare a far parte del team Maria Pia Torrente, Antonio Verrastro, Giovanni Besara, che per cinque mesi hanno contribuito al programma #Nessunoescluso con l’obiettivo, tra gli altri, di migliorare i canili rifugio di tutta Italia.

Questa volta il lavoro è stato dedicato a un piano di sviluppo e di implementazione di una corretta politica gestionale del Parco rifugio canile e gattile di Milano ispirato al modello promosso dalla Fondazione Cave canem: un canile rifugio dinamico, pensato come luogo di transito per gli animali e centro di interesse per la collettività. Un intento molto apprezzato dal Comune di Milano e in particolare da Elena Grandi, assessora all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano la quale ieri pomeriggio ha ricevuto la professoressa Giuliana Baldassarre, l’avvocato Federica Faiella, vicepresidente della Fondazione Cave canem e i tre studenti universitari per confrontarsi sul risultato del lavoro svolto e ringraziare per il contributo fornito.

Per l’anno 2021/2022, infatti, il programma proposto dalla Fondazione Cave canem ha ottenuto il primo posto dal Cergas Bocconi, quale miglior percorso nato per avvicinare brillanti studenti universitari alle professioni legate al mondo della tutela degli animali.

ll programma #NessunoEscluso, ideato da Federica Faiella e coordinato dal dog trainer manager Mirko Zuccari, propone un approccio innovativo diretto all’efficientamento dei canili rifugio, anche tramite un’attività di temporary manager e percorsi di recupero comportamentale a favore di cani considerati irrecuperabili e per questo condannati a una vita in box. I numeri danno ragione al metodo: nel 2022 con riferimento al solo canile Valle Grande di Roma, il primo ad abbracciare il programma, su 439 cani arrivati, 315 sono stati adottati, mentre 32 sono tornati a casa dopo percorsi di recupero o sono stati trasferiti in altre strutture.

“Il Comune di Milano ha a cuore il benessere di tutti gli animali specialmente di quelli più sfortunati, soggetti a sequestro amministrativo o abbandonati, e da tempo sostiene le iniziative e i progetti tesi a favorire le adozioni e in grado di avvicinare i cittadini e le cittadine al prezioso lavoro svolto dal Parco Rifugio Canile e Gattile di Milano” così afferma l’assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi. ”In questo caso – prosegue l’assessora – sono ancor più soddisfatta, visto che la professionalità del team della Fondazione Cave canem insieme alla competenza degli studenti coinvolti, sono state impiegate al servizio dei cani e dei gatti ricoverati nella nostra struttura per favorirne il reinserimento presso quelle famiglie milanesi che hanno voglia e desiderio di prendersi cura di loro”.  

 ”Dai un senso al profitto – spiegano Giuliana Baldassarre e Giorgio Fiorentini – nasce nel 2001 per stimolare i manager di domani a sviluppare le proprie capacità sia dal punto di vista economico che sociale Questo programma innovativo calato nel contesto della Fondazione Cave canem, consente agli studenti di vivere un’esperienza di lavoro alternativa, dove vengono aiutati a crescere e ad ampliare la loro visione per un diverso modello di business a favore dei più deboli”. ”Per il terzo anno consecutivo – afferma la vicepresidente della Fondazione Cave canem Federica Faiella – ho avuto il piacere, supportata dal Dog trainer manager Mirko Zuccari, di accompagnare tre giovani studenti universitari brillanti e motivati alla scoperta delle complesse quanto interessanti materie del management di enti non profit e dell’inclusione sociale a 360 gradi, per far bene alle persone e agli animali”. 

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