Speciale Zampylife – L’inferno delle blood farm: animali sfruttati per sfruttare altri animali. L’ormone delle cavalle gravide agli allevamenti intensivi

di Stefania Piazzo – E’ il “segreto” di Pulcinella però resta relegato tra i rumors di fondo sala. Si legge gonadotropina, si pronuncia allevamenti intensivi. Ovvero, l’ormone che producono le cavalle gravide (tecnicamente Pregnant Mare Serum Gonadotropin, abbreviato anche in PMSG/eCG) e che ha un alto valore commerciale perché viene impiegato dall’industria per aumentare la produzione negli allevamenti intensivi. Si sfrutta un animale per sfruttarne un altro. Anzi, tanti altri. Milioni.

Noi in Europa non lo possiamo produrre, ma importare e vendere sì. Se non hanno cambiato le regole del gioco.

In altre parole, la bistecca nel piatto, la costina della grigliata, il pollo arrosto possono essere spesso e volentieri parte di una filiera riproduttiva in cui gli animali per crescere velocemente ed essere destinati al consumo, sono sottoposti a questo trattamento.

 Le fattrici sono allevate in locali, chiamati blood farm, ed è lì che viene raccolto copiosamente il loro sangue. 

Le cavalle passano da una gravidanza ad un aborto fino a non essere più fertili. Spremute e a fine carriera, vanno al macello.

Non solo la produzione e l’utilizzo di gonadotropina violano il diritto europeo, spedendo a quel paese il benessere animale. La sostanza è che un essere senziente viene sfruttato per sfruttarne altri. Un domino perverso, do proporzioni poco immaginabili.

Nel maggio scorso, un team di 20 associazioni si era rivolto anche al governo Italiano, chiedendo di mettere fine a questa partita di giro della morte. Mai la parola fine?

Ma anche i report più recenti che fanno discutere sul fenomeno non raccontano di verdi pascoli con equidi felici di produrre l’ormone per nutrire, ingrassare velocemente e far macellare nella catena distributiva altri animali cosiddetti da reddito.

C’è infatti da chiedersi che cosa ne sia stato del dossier discusso circa due mesi fa, quindi recentissimo, dai parlamentari europei che siedono nell’Intergruppo sul Benessere e la Conservazione degli Animali presieduto dall’eurodeputata Tilly Metz (Verdi/ALE, LU).

In modo molto netto e forte erano state documentante le a dir poco scandalose condizioni in cui versano gli equini che sono parte di questa filiera, affrontando anche il tema delle lacune legislative.

A rappresentare questo inferno era stata Sabrina Gurtner, esponente della Animal Welfare Foundation. L’ormone in questione (o PMSG/eCG) si ricava dalle fattrici, ha spiegato, in una fase precoce della gravidanza. “Le indagini – si legge – sulla produzione di PMSG/eCG mostrano che i volumi di sangue prelevati sono molto al di sopra delle raccomandazioni internazionali”.

Ciò che di più aberrante è emerso è che “i puledri sono sottoprodotti della produzione e abortiti in Sud America, e solitamente vengono macellati in Islanda”. Ma è emerso che nella filiera la produzione arriva da situazioni di maltrattamento in Argentina, Uruguay e Islanda. E che l’PMSG/eCG arriva anche da una scuderia tedesca.

E’ emerso che la produzione di PMSG in Islanda non sarebbe di molto diversa rispetto a quella di Argentina e Uruguay. In Germania sarebbero state censite un centinaio di cavalle utilizzate per la produzione con un prelievo di 16 litri di sangue a settimana.

Sarebbe emerso che “Le cavalle sono ingravidate e poi fatte abortire, in Uruguay manualmente, negli altri paesi con farmaci… La quantità di sangue prelevato alle cavalle islandesi è 5 litri (= 10/20% del totale) a settimana quando le linee guida parlano al max del 10/15% del volume totale al mese”.

Davanti a un quadro così aberrante, Austria e Paesi Bassi hanno fatto una mozione al Parlamento e alla Commissione EU per la messa al bando della produzione, commercializzazione e utilizzo di prodotti a base di PMSG naturale. “La Commissione ha risposto che si tratta di materia nazionale”.

La brutalità di trattamento che materia è, allora?

E’ un domino che altera anche lo sviluppo degli animali nei quali l’ormone viene impiegato. Aumenta la mortalità dei suinetti. L’uomo sta facendo impazzire la natura, alla faccia dell’Europa che chiede la sostenibilità su ogni questione comunitaria.

L’esponente dell’Animal Welfare Foundation ha chiesto che il divieto di importazione, produzione e uso di PMSG/eCG sia incluso nel prossimo regolamento sugli animali detenuti per scopi economici. Ma quando accadrà?

Questione infine rilevante è la quantità smisurata di fattrici utilizzate “affinché l’attività sia redditizia, facendo sì che gli operatori estraggano volumi di sangue maggiori quando vengono utilizzate meno fattrici”.

La parte forse più scabrosa deve però ancora arrivare. “Alla Commissione è stata presentata un’interrogazione scritta su questo tema con una risposta deludente che conferma che non esiste un elenco di aziende agricole che utilizzano PMSG/eCG nell’UE e nessuna informazione sul fatto che ricevano sussidi Ue”.  Non dobbiamo sapere?

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