Svolta epocale – La Svizzera, patria dell’industria farmaceutica, inaugura il centro per abbandonare la sperimentazione animale

di Stefania Piazzo -La Svizzera è qui, vicino a noi, almeno per chi abita al Nord. E’ il primo importante confine sul territorio alpino. Spesso e volentieri è un modello di sviluppo, ed è anche patria di notevoli aziende farmaceutiche. Per questo è ancora più rilevante sulla frontiera etica l’arrivo del Centro di competenze “Scienze della vita” a Bellinzona, per creare un’alternativa all’uso di piccoli animali nei test pre-clinici in ambito di ricerca scientifica.
Ne dà risalto il portale della Tv Svizzera, speigando che si tratta di “Uno studio targato EOC (l’Ente ospedaliero cantonale ticinese) per sviluppare un’alternativa all’uso dei piccoli animali nei test pre-clinici in ambito di ricerca scientifica: è il primo germoglio per il Centro di competenze “Scienze della vita” che dovrebbe nascere a Bellinzona”.

Un conto è intervenire sugli animali vivi, altra cosa è lavorare sulle cellule. Che è quanto fa in silenzio, dimenticato dai centri decisionali, l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Brescia, dove c’è il Centro di referenza nazionale per i metodi alternativi. Anche lì, da decenni, si lavora sulle cellule.

Il centro elvetico “Si occuperà di biofabbricazione: cellule viventi, materiali di supporto e tecnologie di stampa 3D per creare organi e tessuti artificiali che possono essere utilizzati per la ricerca medica, la diagnostica e la terapia”.

Ecco il passaggio più significativo riportato dalla tv di stato svizzera:

“Ci permette di evitare la sperimentazione sugli animali, il che è una cosa molto importante, ma soprattutto ci permette di essere molto più selettivi già nella fase pre-clinica. E questo è ancora più importante per dare ai pazienti una cura e una soluzione ai loro problemi”, ha spiegato ai microfoni della Radiotelevisione della Svizzera italiana RSI il presidente di Farma Industria Ticino Piero Poli.

In Svizzera l’industria farmaceutica censisce 50 aziende. Alle quali saranno messe a disposizione gli strumenti per avviare un nuovo corso, senza sperimentazione animale.

Se lo fa la Svizzera, perché l’Italia non può semplicemente, banalmente, copiare? Arrivare all’Izs “Ubertini” di Brescia, che è la sede per Lombardia ed Emilia Romagna, è facile. Si prende l’autostrada, si esce dal casello e in 5 minuti si arriva alla meta. Cosa frena il sistema?

Foto di Jack Catalano 

https://www.rsi.ch/play/tv/il-quotidiano/video/il-centro-di-comptenze-della-vita-inizia-il-suo-cammino?urn=urn:rsi:video:16047001

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