Cave Canem, #NessunoEscluso. “Non esistono cani irrecuperabili”

Questo è l’assunto da cui parte #NessunoEscluso, programma di respiro nazionale ideato e sviluppato dalla Fondazione Cave Canem, non profit con base a Roma, per offrire supporto a cani definiti irrecuperabili a causa delle alterazioni comportamentali manifestate perché vittime di gravissimi maltrattamenti e/ o coinvolti in circuiti criminali, che reagiscono con la fuga o l’aggressività a qualsiasi tipo di contatto. Questi animali sono spesso costretti a vivere tutta la vita nel box di un canile, senza poter mai uscire all’aperto, giocare, fare una passeggiata o incontrare altri  animali.

 Ma un’altra strada è possibile: dal 2019 ad oggi #NessunoEscluso ha cambiato il destino di 1800 cani altrimenti condannati a vivere in box. “La Fondazione Cave Canem – sottolinea l’avv. Federica Faiella, Vicepresidente della Fondazione e ideatrice del programma – si impegna per tutelare il diritto alla vita e alla non sofferenza di cani definiti irrecuperabili e per questo condannati a essere segregati in un box di canile Un team di medici veterinari, educatori cinofili e assistenti di campo interviene per elaborare percorsi di recupero su misura per ogni cane e accompagnarlo verso la rinascita. Animali coinvolti in due anni, dei quali 687 hanno trovato una famiglia. Circa 1,2 milioni di euro la proiezione dei fondi risparmiati dalle Amministrazioni Comunali proprietarie dei cani coinvolti.

 Parallelamente al lavoro con gli  animali  in canile, il programma #NessunoEscluso persegue l’obiettivo di implementare un modello di canile dinamico, pensato come luogo di transito, di aggregazione e formazione per la comunità, anche grazie all’impiego di personale altamente qualificato. I professionisti della fondazione Cave Canem, esperti in tutela giuridica degli  animali , sono al fianco delle amministrazioni comunali nell’efficientamento dei canili e nel contrasto al fenomeno dei canili “lager”, alimentato, innanzitutto, dall’indizione di bandi, con basi d’asta inadeguate, per l’assegnazione del servizio di custodia e gestione dei cani senza famiglia. In particolare su questo aspetto la Fondazione ha avviato una raccolta di firme e opera costantemente per la sensibilizzazione dei Comuni e il supporto tecnico giuridico nella definizione dei bandi di gara. (

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