“Gli orsi devono restare dove sono”

“Gli orsi devono rimanere qui: abbiamo risorse e territori idonei a gestire questi animali. Stiamo parlando di 390.463 ettari, pari al 63 per cento, del territorio provinciale”. Lo ha detto Ornella Dorigatti, delegata trentina di Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali, in merito all’apertura del ministero dell’ambiente per il trasferimento dei 70 orsi in eccessi presenti in Trentino. “Se esistessero i corridoi faunistici gli orsi si potrebbero diffondere sul territorio e quindi non esisterebbero problemi di esubero come si vuole far credere – ha aggiunto Dorigatti -. Il progetto ‘Life Ursus’ prevedeva una popolazione minima di 50 orsi ma Fugatti usa questo numero come limite massimo. Forse sarebbe meglio spiegare un po’ di matematica al presidente sui concetti di minimo e massimo”.

“Il veterinario responsabile del progetto orsi per la Provincia di Trento e responsabile della cura dei plantigradi depositati al Casteller mette alla berlina una delle tante fake news lanciate in questi giorni dal presidente Fugatti. Gli orsi in non sono affatto troppi, ma potrebbero tranquillamente triplicare la loro presenza in considerazione della vastità del territorio a loro disposizione”. Lo comunica Lav a seguito della richiesta del governatore al ministero dell’ambiente di trasferire 70 plantigradi in eccesso rispetto alle potenzialità del territorio. Fugatti, ricorda la Lav, aveva affermato “la necessità prima di trasferire 70 orsi -. Ma soprattutto questo dato, rilasciato da persona competente in materia, potrà aiutare il Tar di Trento in sede di giudizio nelle udienze previste per i prossimi 11 e 25 maggio, quando dovrà decidere della sorte di JJ4 e MJ5”. 

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