Un pet è fonte di salute, anche tra i giovani. Uno studio lo rivela

Il dibattito e la divulgazione sociale in materia di relazione con gli animali esce dai confini del mondo animalista e veterinario o delle riviste specializzate e approda come momento di discussione e riflessione anche tra le associazioni di consumatori. Ci ha particolarmente sorpresi che ad esempio l’Aduc, l’Associazione utenti e consumatori abbia dedicato un intero servizio all’impatto relazionale tra uomo e umani.

Lo ha fatto riportando un interessante servizio a firma di Renata Roma (Researcher, Child & Youth Studies, Brock University -, su The Conversation del 08/05/2023).

Si legge:

“Ho trascorso più di un decennio alla ricerca della connessione unica che i proprietari di cani hanno con i nostri amati animali domestici. In qualità di ricercatore nel campo delle interazioni uomo-animale, ho studiato come altri proprietari di animali domestici hanno affrontato comportamenti di cani sia positivi che stimolanti”.

Ed ecco lo studio con gli approfondimenti che volentieri rilanciamo.

Vantaggi e sfide
La proprietà del cane ha diversi vantaggi per la salute psicologica e fisica delle persone. Tuttavia, le relazioni con i cani sono complesse e possono comportare alcuni conflitti. I comportamenti indesiderati del cane come l’aggressività e l’abbaiare sono la ragione principale per cui le persone rinunciano ai loro cani.

I problemi comportamentali nei cani possono causare angoscia richiedendo più tempo per l’addestramento, problemi durante l’esercizio dell’animale e limitazioni relative a dove andare con il cane e aumento dello stress.

Nell’ambito dei miei studi di dottorato e insieme alle ricercatrici Christine Tardif-Williams, Shannon Moore e Patricia Pendry, ho condotto tre studi tra il 2018 e il 2023. Il mio obiettivo era comprendere ulteriormente non solo quali fattori migliorano la qualità della relazione tra le persone e cani, ma anche cosa succede quando i rapporti con i cani diventano stressanti.

Personalità, attaccamento e benessere
Nel mio primo studio, 401 partecipanti di età compresa tra i 17 e i 25 anni hanno completato una serie di questionari sulla loro personalità, sulla personalità del loro cane e sul loro attaccamento al cane. I partecipanti hanno anche risposto a domande relative al loro benessere, come il senso di connessione e i livelli di stress. Questo per valutare la misura in cui le caratteristiche della personalità e l’attaccamento sono legati al benessere dei giovani adulti.

Ho scoperto che gli aspetti legati alla personalità dei giovani, così come i fattori legati al loro attaccamento al cane, sono fondamentali per comprendere il benessere dei giovani nel contesto della proprietà del cane. Ad esempio, il comportamento evitante e ansioso del cane è stato associato a uno scarso benessere tra i giovani, il che non è stato una sorpresa.

Tale scoperta supporta gli studi precedenti evidenziando che la qualità delle connessioni emotive tra i proprietari di cani e i loro cani può avere un impatto sul benessere delle persone. Pertanto, vivere con un cane non avrà necessariamente un impatto positivo sul benessere delle persone, a meno che non ci sia una connessione emotiva positiva nella relazione condivisa con il cane.

I risultati dello studio sottolineano anche i collegamenti tra la personalità dei giovani e il loro benessere, ma non tra la personalità del cane e il benessere dei partecipanti. Le caratteristiche legate alla personalità dei giovani sembrano essere più rilevanti degli aspetti legati alla personalità del loro cane per spiegare il benessere tra i giovani proprietari di cani.

Qualità della vita
Il secondo studio ha coinvolto 131 partecipanti e si è concentrato sulle emozioni dei proprietari di cani durante la gestione di comportamenti stressanti e indesiderati. Come previsto, i comportamenti indesiderati mostrati dai cani sono stati associati a un più scarso senso della qualità della vita nel contesto della proprietà del cane. Più specificamente, lo stress e la responsabilità della proprietà del cane e la scarsa qualità emotiva della vita erano collegati a situazioni come l’aggressività del cane e l’abbaiare eccessivo.

Affrontare il comportamento degli animali domestici
Il terzo studio ha coinvolto interviste con sette proprietari di cani tra i 17 ei 26 anni di età. Ai partecipanti è stato chiesto delle loro percezioni, sentimenti e stili di coping quando il cane si comporta male per esplorare come i giovani proprietari di cani affrontano i comportamenti difficili del cane.

Le interviste hanno rivelato che gli stili di coping e le emozioni dei partecipanti variano, ma nel complesso sono stati in grado di gestire situazioni difficili e stressanti con i loro cani. I risultati suggeriscono una preferenza per stili di coping più proattivi, principalmente incentrati sul rinforzo positivo e sul lavoro con i formatori, quando necessario.

Allo stesso tempo, i partecipanti hanno discusso dell’importanza delle connessioni fisiche ed emotive, nonché della sincronia nella relazione condivisa con i loro cani. La sincronia si riferisce agli adattamenti reciproci nei comportamenti del cane e del proprietario che si traducono in sentimenti di “sintonizzazione” reciproca durante le interazioni quotidiane.

Ad esempio, i partecipanti hanno descritto come i loro cani adattano i loro comportamenti ai diversi membri della famiglia essendo più giocosi con alcuni e allo stesso tempo più rispettosi con i membri della famiglia che sono percepiti dal cane come più autorevoli. La capacità di un cane di farlo sembra cruciale per creare un’interazione positiva e armonica con le diverse persone che vivono con il cane.

Cosa significa
I risultati della mia ricerca illuminano alcuni dei fattori associati alle relazioni sia positive che stimolanti tra i giovani e i loro cani che potrebbero, a loro volta, sostenere il benessere dei giovani. I risultati chiariscono anche il legame tra i problemi comportamentali nei cani, la qualità della vita dei giovani nel contesto della proprietà del cane e gli stili di coping utilizzati dai proprietari di cani quando i loro cani si comportano male.

Questa visione olistica sulla proprietà del cane indica che, come accade nelle relazioni con altre persone, anche le connessioni dei proprietari di animali domestici con i loro cani possono avere alti e bassi a seconda del loro stato psicologico, dei comportamenti dei loro cani e dell’ambiente.

(Renata Roma – Researcher, Child & Youth Studies, Brock University -, su The Conversation del 08/05/2023)

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