Le fasi di vita sensibile del cane, infanzia negata dal traffico clandestino


di Stefania Piazzo – Ma perché il cucciolo che arriva dal traffico illecito ha più problemi rispetto ad altri suoi coetanei? Si fa prima a dire come devono essere i suoi primi tre mesi e poi, consapevoli che al massimo ha passato solo poche settimane con la madre, capiremo che è come avere una casa senza fondamenta, col tetto rotto e le finestre senza vetro.

Perché? Se, da una parte, veniamo meno ad una serie di regole fondamentali in cui perdiamo il controllo della situazione e lasciamo che sia il cane a scegliere, a decidere per noi, diventando suo malgrado, il nostro leader (tema che merita più approfondimenti a parte), dall’altra vi sono comportamenti che arrivano “da più lontano” ovvero dalle prime fasi di vita del cane, le cosiddette fasi sensibili.

Già il termine dice tutto: sensibili! E’ in quei momenti fondamentali che il cucciolo non solo apprende, ma forma aspetti fondamentali del suo carattere, tranne la tempra e il temperamento, che sono e restano immodificabili per tutta la sua vita (come un bambino nasce con gli occhi azzurri e i capelli castani, allo stesso modo il cane non può cambiare la tempra, ovvero il suo modo di reagire a certi eventi, a determinati stress o sollecitazioni, né il temperamento, ovvero la velocità con cui reagisce e torna alla normalità. Ma è un tema che merita tutto un approfondimento sotto il capitolo “carattere del cane”).

Che cosa sappiamo del cane che arriva “da lontano”? Nulla. Non sappiamo nulla del periodo prenatale. Neppure abbiamo visto i genitori, il contesto in cui è cresciuto. Davanti a noi c’è un infinito buco nero, pagato per di più l’occhio della testa.

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