Un gps a energia cinetica per monitorare i lupi e gli animali selvatici

Ricercatori dell’Istituto Max Planck in Germania dell’Universita’ di Copenaghen in Danimarca hanno sviluppato un localizzatore GPS per monitorare gli animali selvatici che funziona con l’energia cinetica, ovvero l’energia generata quando un animale si muove. L’articolo scientifico sulla ricerca e’ stato pubblicato sulla rivista PLOS ONE. Quando per la prima volta e’ stato applicato un collare GPS a un lupo in Danimarca, a dicembre scorso, e’ stato motivo di celebrazione. Solo tre mesi dopo, il segnale si e’ interrotto. 

I tracker GPS che smettono di funzionare o si scaricano prematuramente sono un problema frequente e una fonte di frustrazione tra i ricercatori che desider

ano monitorare i mammiferi per periodi piu’ lunghi, afferma il biologo e dottorando Rasmus W. Havmller dell’Universita’ di Copenaghen. Di solito, il problema sono le batterie: “Quando si studia la fauna selvatica con la tecnologia GPS, il limite maggiore sara’ sempre la batteria. E’ estremamente frustrante. Non e’ raro che si riesca a monitorare un animale per qualche mese al massimo prima che il dispositivo GPS si scarichi. Ma monitorare un animale per un periodo piu’ lungo e’ spesso importante, come nel caso dei lupi qui in Danimarca. Pertanto, abbiamo bisogno di una fonte di energia piu’ affidabile”, afferma Rasmus W. Havmller e continua: “Le celle solari funzionano bene per gli uccelli, ma sono cosi’ fragili che i mammiferi tendono a schiacciarle. Inoltre, molti mammiferi sono notturni. Quindi abbiamo dovuto trovare un’alternativa. Ho pensato a lungo all’ingegnosita’ degli orologi da polso automatici che molti di noi indossano, che ricavano energia dai movimenti del nostro corpo”. 

 La nuova tecnologia pare funzionare bene ea lungo. “Piu’ un animale si muove, piu’ energia genera e piu’ messaggi di posizione GPS invia. A meno che l’attrezzatura stessa non si rompa, funzionera’ per tutta la vita di un animale. Allo stesso tempo, pesa solo 150 grammi , si dovrebbero meno della maggior parte degli altri localizzatori GPS, quindi puo’ essere montato anche su piccoli mammiferi”, afferma Havmller, aggiungendo che il dispositivo costa meno di un decimo dei tradizionali collari GPS, che costano fino a 3.500-4.000 euro l’uno . 

Rasmus W. Havmller e il suo collega, l’autore principale Troels Gregersen, stanno assemblando i localizzatori GPS in un piccolo laboratorio presso il Museo di storia naturale della Danimarca. Il dispositivo, soprannominato “KineFox” dai ricercatori, e’ stato montato su uno dei cavalli selvaggi della Danish Nature Agency e ha inviato dati sulla posizione del cavallo negli ultimi sei mesi. Il tracker e’ stato testato anche su cani e bisonti. Il piano prevede che venga testato a lungo termine su diverse specie animali. Il dispositivo, secondo i ricercatori, e’ ideale per il rewilding degli animali. La mancanza di vigilanza sugli animali rimessi in liberta’ e’ un problema che negli ultimi anni ha suscitato accesi dibattiti. “La sistematica supervisione umana dei cavalli selvaggi e del bestiame, per evitare che muoiano di fama, ad esempio, richiede un’elevata intensita’ di risorse. Il nostro tracker e’ pronto ad affrontare questo compito”, afferma Rasmus W. Havmller.

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