Alberobello Comune pet friendly: niente tassa rifiuti per chi adotta un cane

Una decisione etica e intelligente quella della giunta del Comune di Alberobello, grazie alla quale saranno esentati dalla Tari, la tassa rifiuti, i contribuenti che adotteranno un cane.

La delibera ha una valenza sociale e culturale di grande impatto in una regione che, proprio di recente, ha anche approvato il nuovo regolamento sulla gestione dei canili, limitando il numero di ingressi per evitare sia il sovraffollamento che grandi strutture dove i cani diventano degli invisibili.

Ben venga, dunque, il provvedimento di Alberobello che, peraltro, non è isolato.

In passato altre amministrazioni avevano agito in questa direzione. E’ il caso di Locorotondo o Bisceglie, con iniziative premiali per chi avesse adottato un pet. Di certo è un vantaggio per chi adotta e soprattutto per il Comune che sopporta oneri importanti per la gestione e l’accudimento per anni di animali che hanno subito l’abbandono.

E’ un atto che semina la cultura del rispetto e dell’amore verso gli animali. Ben vengano sindaci come Francesco De Carlo.

Ma siamo sempre in attesa che anche il governo faccia la sua parte. Portare al 10% l’Iva sui servizi per gli animali, ancora considerati un bene di lusso e non parte della famiglia. Non basta indicare in Costituzione la loro importanza, devono arrivare segnali di cambiamento.

Ma vale sempre la pena ricordare a Vieste il progetto Zero cani in canile di Francesca Toto che ha portato, grazie ad una filiera istituzionale costituita da scuole, polizia locale, strutture turistiche, servizio veterinario pubblico, amministrazioni comunali, a svuotare interamente i canili di riferimento di Vieste e a non avere più un solo cane a carico dell’amministrazione garganica. L’importante, è cominciare e strutturare la cultura delle adozioni e delle sterilizzazioni.

Foto di Kirsten Velghe 

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