Giornata mondiale del gatto, rispettiamo il felino domestico. Troppi ancora gli abbandoni

Corre oggi, 8 agosto, come ogni anno, la Giornata internazionale del gatto. Istituita nel 2002 è dedicata alla celebrazione di questo animale che, ricordiamo, era addirittura venerato nei tempi antichi, tra gli antichi egizi. Il gatto è l’animale domestico più diffuso sul nostro pianeta, si stima che in tutto il mondo ci siano circa 7,3 milioni di ‘felini’ domestici, in pratica un numero superiore ai circa 7 milioni di cani domestici, oltre al conteggio impossibile per quanto riguarda i gatti randagi. Con 53,1 animali da compagnia ogni 100 abitanti, l’Italia ha raggiunto un primato estremamente positivo nel rapporto tra pet e famiglie, poco meno dell’Ungheria (54,2 ogni 100 persone), ma superando Francia (49,1), Germania (45,4), Spagna (37,7) e Regno Unito (34,6). In Italia gli animali domestici sono in tutto 32 milioni: 12,9 milioni di uccelli, 7,5 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi (criceti e conigli), 1,6 milioni di pesci, 1,3 milioni di rettilinei. 

“Vogliamo dedicare questa giornata- dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale del movimento ecologista Ecoitaliasolidale e Cinzia Caruso, responsabile del Dipartimento difesa e benessere degli animali di Ecoitaliasolidale- contro l’ignobile fenomeno dell’abbandono e del maltrattamento dei gatti. È un fenomeno, quello dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe, che secondo una nostra rilevazione interessa annualmente in Italia 80.000 gatti, oltre ai circa 50.000 cani che vanno a incrementare il numero di randagi, pari a circa 900.000”.

 “L’abbandono di un animale ormai diventato domestico- proseguono- è un fatto traumatico. Infatti, secondo le rilevazioni più dell’80% degli animali abbandonati rischiano di morire in incidenti stradali e di stenti per incapacità, una volta lasciati liberi, di trovare in modo autonomo del cibo. Non solo: non essendo abituati a rimanere da soli e nel caso di abbandono lungo le strade, questo fenomeno rappresenta sovente un serio pericolo per la viabilità, tanto che si potrebbe incorrere, lo vorremmo ricordare, in responsabilità quali l’omicidio colposo, nel caso in cui gli animali abbandonati provocassero gravissimi incidenti” .domestici, proprio avviando maggiori e più incisive campagne di sensibilizzazione, partendo proprio dai banchi di scuola”. 

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