Esclusivo Zampylife – Salvataggio a fine anno. Salerno, blitz Lega del cane con Asl in struttura del malessere. “Giallo” su un “non era di nostra competenza”. Avv. Vicinanza al sindaco: Chiarire!

di Stefania Piazzo – A Salerno questi sono i giorni di un evento in città che attira migliaia di turisti, “Luci d’artista”. Ma il malessere animale è poco lontano da lì. Luci e ombre. I volontari della Lega del cane di Salerno con l’avvocato Anna Vicinanza effettuano un primo sopralluogo in una struttura fatiscente, una catapecchia di ferro vecchio e amianto dove vengono scoperti reclusi diversi cani e una intera cucciolata in condizioni di deprivazione.

Scatta l’immediata segnalazione per lo stato di degrado e per poter mettere in sicurezza gli animali. Ma tutto non è così semplice, a quanto pare.

A scrivere una nota con le criticità al sindaco, all’assessorato all’ambiente è l’avvocato Anna Vicinanza, esperta in diritto degli animali e che rappresenta da anni diverse associazioni, nel caso in questione la Lega nazionale per la difesa del cane di Salerno nella persona di Antonella Centanni.

Carta e penna, e via. Pec al sindaco di Salerno, all’Assessore all’Ambiente Comune di Salerno, e per conoscenza al Dirigente del Settore Ambiente e all’Asl competente U.O.S.D. Vet 3.

L’avvocato Vicinanza va subito diritta alla questione. A suo avviso vi sarebbe stata una “scarsa ed episodica collaborazione in materia di animali d’affezione del Comando di Polizia Municipale del Comune di Salerno per quanto di seguito esposto”. Davvero è andata così? Ovviamente saranno il sindaco e l’assessorato a verificare quanto esposto e ad accertare i fatti che sono stati rappresentati dall’avvocato dell’associazione. Prima di questo si deve prende solo atto che l’ente locale valuterà se porre in essere o meno un accertamento e approfondire la fondatezza della sequenza degli eventi.


“In data 22 dicembre 2022 – scrive l’avvocato Vicinanza – segnalavo a mezzo pec al Comando Polizia Municipale e al Dipartimento di Prevenzione Veterinaria il presunto maltrattamento di animali d’affezione. In data 23 dicembre 2022 mi recavo sul posto con Antonella Centanni, Presidente della sezione di Salerno per verificare la veridicità della segnalazione ricevuta (anche se dalle foto e video allegati era evidente lo stato di abbandono in cui erano detenuti gli animali). Seguiva anche una nota, a firma del Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Salerno, Settore storicamente attento e sensibile alla tematica animali d’affezione che sollecitava un intervento congiunto della P.M. e dell’Asl”.

Ma, secondo il legale, “solo grazie ai medici del Servizio Veterinario di Salerno e al Corpo Forestale Cites che sono intervenuti, i cani ora sono stati affidati al Canile di Salerno e sottratti alle pessime condizioni di detenzione in cui vivevano”. Manca forse qualche soggetto istituzionale? Si apre un “giallo”.


“I cani che dal primo video allegato alla pec, sembravano essere solo due in realtà erano 4 e in più vi era una femmina con 6 cuccioli che si lamentavano. Un recinto diviso in 4 sezioni, realizzato presumibilmente con lamiere di eternit degradato con dispersione di particelle di amianto nell’ambiente aereo circostante e reti metalliche, deiezioni ovunque, ciotole prive di acqua e animali affamati e in evidente stato di sofferenza”.

La descrizione va oltre.

“La palese situazione di stress in cui si trovavano i cani in quanto impossibilitati a deambulare, le pessime condizioni
igienico sanitarie in cui gli animali vivevano con l’aggravante che vi erano anche numerosi cuccioli di circa un mese di età mi hanno spinto a contattare il servizio di pronto intervento per sollecitare la presenza in loco dell’organo di vigilanza e l’organo sanitario”.

Perché secondo l’avvocato Vicinanza sarebbe stato necessario chiedere l’aiuto di altre autorità per mettere fine a quella sofferenza degli animali?


“Pur essendo a conoscenza del fatto che le segnalazioni della Lega del Cane avrebbero dovuto attendere il decorso del
periodo di Luci d’Artista in quanto il corpo di polizia municipale è totalmente assorbito nel settore viabilità ho chiesto un sopralluogo nell’immediato in quanto le condizioni di detenzione dei cani (in particolar modo dei cuccioli) erano
pessime e non era opportuno procrastinare oltre.
Mi risponde allo 089 663111 (omissis)” un operatore “che (…) ha pensato bene di riferirmi che l’intervento non era di loro competenza, che avrei potuto chiamare l’accalappiacani, che non vi erano pattuglie disponibili pur mostrando io, la mia disponibilità, ad attendere che una pattuglia si liberasse. Tra l’altro anche il Dipartimento di prevenzione veterinaria ci aveva dato la disponibilità ad intervenire congiuntamente all’organo di vigilanza”.

Sorprendente la parte seguente della pec.

Tra l’altro bastava attraversare la strada in quanto il reato si consumava difronte al Comando della Polizia Municipale!

COSA DICE LA COSTITUZIONE
“Si evidenzia che a febbraio 2022 è stato modificato un importante articolo costituzionale, l’art. 9 che ha previsto anche la tutela degli animali! Gli animali al pari dell’uomo devono essere tutelati e tutelarli non è compito né mio che
svolgo per volontariato il lavoro di assistenza legale, né tantomeno dell’associazione che rappresento, bensì in primo luogo dell’organo di vigilanza (recte: polizia municipale) che viene pagata da noi cittadini anche per svolgere tale
attività!”.

Ovviamente si attende una replica della Polizia Municipale. Di certo l’evento Luci d’artista ha visto mobilitato molto personale, Ergo, i cani dovevano attendere. Chissà poi forse l’avvocato avrà frainteso il tono della risposta al telefono. Ergo, i cani dovevano attendere il loro turno. Dopo la viabilità delle feste. O non era chiara la competenza? E’ davvero un “giallo” di Natale.

I rapporti tra la Lega del cane e i dirigenti del Comune, come si legge in incipit della lettera, sono in ogni caso ottimi, lo stesso si dica per la collaborazione con la veterinaria pubblica.

“Se il problema non fosse ravvisabile nel disinteresse rispetto alla tematica degli animali d’affezione e fosse attribuibile alla carenza di organico pur comprendendo le vostre difficoltà vi è da dire che la pubblica amministrazione è tenuta a dotare la polizia municipale di personale idoneo e sufficiente per svolgere i compiti ad essa assegnati!
Nostro malgrado, il perdurare di tale atteggiamento, ci vedrà costretti ad informare altri Enti quali Regione Campania, Prefettura e Procura della Repubblica”.

Ma l’augurio è che la questione venga chiarita al più presto tanto che è stato chiesto “un incontro urgente finalizzato alla risoluzione delle problematiche riscontrate nel settore di tutela e benessere animali; è doveroso oltre che opportuno formare all’interno del corpo di polizia municipale personale che si dedichi con competenza alla tutela degli animali d’affezione sul territorio salernitano”.


Per merito all’attività della sezione della Lega del cane di Salerno che grazie ad Antonella Centanni, collabora da un ventennio col Comune di Salerno, nel 2022 sono stati adottati 110 cani di proprietà del Comune di Salerno e nell’anno 2021 circa 200. Un risparmio di centinaia di migliaia di euro.

Qui di seguito, in punta di diritto, meritano di essere riportati alcuni passaggi giurisprudenziali che l’avvocato Vicinanza ha inserito nella lettera al sindaco e che riteniamo siano di grande valore per i volontari e quanti vogliano comprendere cosa sia rivendicare il rispetto dei diritti animali.

COSA DICONO LE LEGGE CAMPANE

“(…) Faccio presente che la L.R. Campania n. 3/2019 promuove e disciplina ogni utile iniziativa e servizio per favorire il
rispetto e il riconoscimento dei diritti degli animali, come previsto dalle convenzioni internazionali e della normativa comunitaria e incentiva l’accoglienza e la buona tenuta degli animali d’affezione presso le famiglie proprietarie”.

COSA DICE IL REGOLAMENTO A SALERNO

“Faccio presente inoltre che nel 2014 è stato adottato dal Comune di Salerno il regolamento di tutela e benessere animali che disciplina la corretta detenzione degli animali d’affezione sul territorio salernitano. Il Comune di Salerno promuove e disciplina la tutela degli animali da affezione, condanna e persegue gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono.

Il Comune di Salerno si adopera altresì a diffondere e promuovere l’effettività delle garanzie giuridiche
poste dalla normativa vigente a tutela degli animali.
-Faccio presente che all’art. 66 il regolamento sancisce che la vigilanza sul rispetto delle disposizioni di cui allo stesso spetta al Corpo di Polizia Municipale (in primis), ai medici veterinari del Servizio Veterinario dell’Azienda ASL, alla Polizia
Provinciale, alle Guardie Zoofile Volontarie etc”.

E, ancora a livello di legislazione nazionale…

COSA DICE IL REATO DI MALTRATTAMENTO

“Faccio presente inoltre che gli animali sono stati riconosciuti esseri senzienti ovvero esseri che sono in grado di percepire dolore proprio come gli uomini e che la Cassazione ha più volte ritenuto esistente il reato di cui all’art. 727 c.p.c. nel caso in cui l’animale venga detenuto in condizioni incompatibili con la loro natura o in uno stato di abbandono anche se per pura negligenza”.

COSA DEVE FARE LA POLIZIA GIUDIZIARIA

“Si ricorda, a tali fine, alle S.V. che l’art. 55 c.p.p. prevede che l’attività primaria degli organi di polizia giudiziaria è quella di impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori. Questa attività è antecedente anche alla operatività per ricercare gli autori ed assicurare così la pretesa punitiva dello Stato. Perché è logico che prima di attivare il procedimento per irrogare la sanzione, lo Stato impone al proprio organo di polizia giudiziaria di spezzare il comportamento antigiuridico (e quindi antisociale) posto in essere e che, dopo verrà censurato con la pena.

COSA DICE IL CODICE PENALE A CHI NON INTERVIENE


“Nei reati a danno degli animali l’esigenza di impedire la continuazione dell’attività illecita assume particolare rilievo
per l’irreversibilità del danno pubblico che detta condotta può cagionare. Si pensi ad esempio a un comportamento violento ed attivo a danno di un animale che può portare a sofferenze e/ o morte dello stesso.
Va inoltre ricordato il principio generale previsto dall’art. 40 comma 2 codice penale il quale recita: “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.
Si tratta delle posizioni di garanzia. Ora, è incontestabile che la p.g. è preposta come compito primario a reprimere i reati e ad impedire la loro continuazione e/o reiterazione. Non intervenire per reprimere il reato e impedirne la continuazione o reiterazione, vuol dire rispondere dello stesso reato in concorso con gli autori materiali dello stesso”.

Alla fine della vicenda, ciò che conta è che grazie al team di fatto tra Lega del cane, il legale rappresentante avv. Vicinanza, l’asl, i Forestali ed alcuni funzionari virtuosi del Comune, gli animali siano stati messi in sicurezza, Ovviamente, il team può accogliere chiunque abbia voglia di…. fare.


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