Osserviamo il cavallo. Il suo corpo ci parla

di Susanna Cottica – Il linguaggio del corpo del cavallo può dirci molto sul suo stato di salute e farci capire se prova dolore o disagio. Occorre però imparare a riconoscerlo. In tutte le condizioni in cui il cavallo prova disagio o dolore, lui ci parla. Lo fa a modo suo utilizzando il linguaggio del corpo. La scienza ci dice chiaramente che i cavalli comunicano moltissimo con il corpo adottando espressioni e atteggiamenti molto chiari. Questo capita anche a noi quando ci sentiamo poco bene: il nostro volto e la nostra postura assumono espressioni tipiche. Il linguaggio del corpo è dunque una vera e propria cartina tornasole che rispecchia le emozioni, anche quelle legate al dolore.

Scopriamo quale è il problema

Un problema fisico, come per esempio un problema ortopedico, non sempre si manifesta subito con una zoppia evidente: in questi casi il cavallo inizia a comunicare con i suoi mezzi il suo disagio, ossia alcune espressioni e atteggiamenti che non sempre sono facili da interpretare. Il risultato è che nel mondo equestre finiamo per considerare normali certi comportamenti e atteggiamenti che addirittura tendiamo poi a erroneamente a punire. Orecchie basse, coda che si agita, il mettersi contro la mano, ma anche frenate, sgroppate, impennate e scarti sono solo alcuni esempi di comportamenti considerati vere e proprie disobbedienze del cavallo. Il fatto di chiamare questi comportamenti disobbedienze conferisce loro una connotazione negativa che, già a priori, ci predispone poco nei confronti di un’apertura al dialogo nei confronti del cavallo.

Molti purtroppo ancora pensano che una disobbedienza sia spesso legata alla pigrizia e alla furbizia o alla voglia di fare i capricci. Ma è davvero così oppure il cavallo ci sta dicendo qualcosa che noi non vogliamo ascoltare? Un cavallo che sgroppa, scarta spesso e volentieri è un cavallo indisciplinato? Un cavallo che quando è montato è contro la mano e ha le orecchie basse è un cavallo scontroso? Per fortuna la scienza ci viene in aiuto e ci dice che questi suoi comportamenti sono il suo modo di farci capire che sta provando uno stato di disagio. Questo vuol dire che un cavallo che improvvisamente inizia a sgroppare sistematicamente tutte le volte che gli chiediamo una determinata ‘cosa’ potrebbe volerci dire che ha un dolore o un fastidio e cerca di richiamare la nostra attenzione. La stessa cosa se ad esempio se agita la coda o tiene le orecchie basse o ci vuole strappare di mano le redini. Facciamo un passo indietro, fermiamoci e domandiamoci perché lo fa. Per prima cosa facciamolo visitare dal nostro veterinario di fiducia che sarà in grado di capire cosa sta accadendo, dove il cavallo sente male o disagio. Una volta individuato il problema facciamo tutto ciò che dobbiamo per curarlo e risolverlo. Alla fine il cavallo tornerà ad essere sereno, collaborativo, felice di stare con noi.

Cavalli & Cavalieri

Susanna Cottica

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